San Antonio Spurs-Los Angeles Lakers 96-100
Fantastico Kobe, i Lakers fanno il colpaccio
|
|
Difficile definirli soltanto una meteora, e non solo perchè a metà stagione hanno il quarto miglior record della lega (26-13), e hanno scalpi eccellenti in queste 26 vittorie (San Antonio battuta anche allo Staples Center lo scorso Dicembre). I Lakers convincono sul campo, contro le squadre favorite per l'anello, senza Lamar Odom, e pazienza se mancano di continuità e in alcuni frangenti sembrano dilettanti allo sbaraglio. Sono dazi dovuti alla giovane età di molti degli uomini chiave di Phil Jackson, abile a costruire una squadra attorno alla sua stella indiscussa. Kobe Bryant ieri sera è stato in una parola spettacolare: dopo soli tre punti segnati nel primo quarto, ha preso in mano la partita, divenendo il protagonista assoluto del match. 34 punti alla fine, e tantissime giocate tanto spettacolari quanto decisive per l'asso di Los Angeles.
|
|
San Antonio è un enigma. Cinque vittorie e cinque sconfitte, nelle ultime dieci gare, non sono un bilancio degno di una squadra che ambisce senza discussioni al titolo. Tim Duncan sembra aver iniziato la parabola discendente della carriera; nella Nba Bowen non è più da tempo il miglior difensore, e Barry e Horry non sono più i migliori "sesti uomini", e scovare nella carta d'identità dei tre il motivo principale dei loro cali, non è poi così difficile. Udrih, dopo un primo anno convincente, già dalla scorsa stagione si è rivelato non all'altezza di essere il secondo play degli Spurs. La cessione di Nazr Mohammed è stata poi forse troppo frettolosa, così come fidarsi ad occhi ciechi di Elson e Oberto sotto canestro sembra ora essere stato un azzardo. Ginobili e Parker rimangono due pilastri, ma quando uno dei due si blocca, come è successo ieri all'argentino, per Popovich sono guai.
|
|
| Bryant |
|
Che c'era aria di sorpresa lo si era capito da subito: il parziale di 8-0 dei Lakers era la risposta al canestro iniziale di Tony Parker. Pronta, però, la reazione di San Antonio, che, grazie a un ottimo primo quarto proprio del francese (9 punti e 2 assist), e a una tripla nel finale di Manu Ginobili, chiudeva la prima frazione in vantaggio di 6 (25-19), e con Bryant, come detto, limitato a soli tre punti. Iniziano il secondo periodo di nuovo meglio gli ospiti, e questa volta il trascinatore, dopo Luke Walton, è proprio il suo uomo simbolo. Kobe realizza due giochi consecutivi da tre punti, sbloccandosi e riportando la parità a quota 29. Farmar, poi, con una tripla riportava in vantaggio Los Angeles, ma il 5-0 firmato Bowen-Barry fermava l'emorragia dei ragazzi di Gregg Popovich. Bynum, che sta avendo una crescita esponenziale grazie soprattutto ai consigli di un certo Kareem Abdul-Jabbar, membro dello staff di Phil Jackson, difende alla grande e recupera rimbalzi in attacco, creando più di un grattacapo a Duncan. Bryant continua ad incantare con realizzazioni superbe e Cook pareggia di nuovo sul 38 pari. Gli Spurs trovano un nuovo parzialino di 7-2 (nel quale c'è un ottimo contropiede finalizzato da Barry su assist di Duncan e una bella schiacciata di Bynum), ma ancora Kobe, con cinque punti filati (saranno 17 nei secondi dodici minuti) riequilibria il match. San Antonio è comunque in un ottimo momento di squadra, e grazie ai punti di Tim e di Parker, riesce a chiudere ancora in vantaggio di 4 (53-49) il primo tempo.
|
|
|
|
|
Andrew Bynum realizza due stoppate in un solo possesso, e Cook inaugura la ripresa con quattro punti consecutivi. Ennesimo pareggio. Non ci saranno più strappi sostanziosi nel terzo quarto, ma, queste sì, le azioni da "top 5" fioccheranno. La più bella, spettacolare e entusiasmante la realizza, che originalità, ancora Kobe Bryant, che supera in velocità Bruce Bowen e schiaccia in faccia a Duncan, staccando da lontanissimo. Kobe si ripete poco dopo con un perfetto alley-oop, assistito da Smush Parker. L'altro Parker, Tony, che intanto supera il ventello in questo quarto, non vuole essere da meno, e realizza due punti di classe e tecnica sopraffina, risultato di una serpentina pazzesca. Horry poi stoppa alla grande Radmanovic dando il la al contropiede di Barry: 71-65. Da questo momento inizia una nuova partita: manca un minuto e mezzo al 36' e i Lakers piazzano già un parziale, che non finirà con la terza sirena del match, di 8-0, per via specialmente delle due triple finali di Radmanovic. Terzo riposo, 71-73 sul tabellone.
|
|
| Ginobili |
|
Dormono gli Spurs e, incredibile ma vero, cominciano il quarto in soli quattro uomini. Gli arbitri se ne accorgono dopo una decina di secondi, e Popovich, la cui faccia è tutto un programma, se la prende con Bowen, che entra sorridente (la situazione era per la verità davvero comica) in campo. A norma di regolamento c'è da fischiare comunque un tecnico, e gli ospiti ne approfittano. Il parziale continua, Radmanovic è l'uomo in più (schiaccia partendo sulla linea di fondo), e la difesa degli uomini di Phil Jackson è durissima. San Antonio pur raggiungendo il bonus a -6', mette solo due punti in cinque giri di lancette, costringendo coach Popovich all'ennesimo time-out (2-18 il clamoroso break). San Antonio sembra dare segnali di ripresa, ma una magia di Bryant e la tripla di Smush Parker, li riportano sotto di 9 (79-88). Ginobili in un attimo diventa però una furia: recupera due palloni mettendo sei punti di fila. Bynum va fuori per raggiunto limite di falli e la partita sembra dover cambiare nuovamente padrone. Sul 91-90 Walton mette fine al momento nero dei suoi segnando allo scadere dei 24, ma sono i due punti di Bryant (canestro fantastico con la doppia marcatura di Bowen e Duncan), a far capire che i Lakers non mollano. Sul possesso successivo c'è l'incomprensione tra Bowen e Ginobili, così Evans (11 punti per l'ex Treviso) sigla il 92-96 a 1.14 dalla fine. Duncan fa uno su due dalla lunetta, ma dall'altro lato arriva la palla persa. A 40 secondi Ginobili tenta la tripla del pareggio, ma Manu trova a stento il ferro...Turiaf mette il +5 a meno dieci secondi, chiudendo, in pratica, il discorso. E' un'illusione di pochi la tripla immediata di Barry, perchè Bryant realizza gli ultimi due punti del match dalla lunetta e mette il punto esclamativo alla terza vittoria consecutiva dei Lakers.
Punti: Duncan 26, Parker 25; Bryant 34, Radmanovic 13
Rimbalzi: Duncan 9, Oberto 8; Bynum 8, Bryant, Turiaf 6
Assist: Parker 5, Ginobili 3; Bryant 8, Walton 5
|
| Parole chiave:
Los Angeles
,
Basket
,
NBA
,
Kobe Bryant
,
Spurs
,
Lakers
,
Vladimir Radmanovic
,
San Antonio
,
Tim Duncan
,
cronache nba
,
2006-07
,
Manu Ginobili
,
Tony Parker
,
Luke Walton
,
Smush Parker
,
Andrew Bynum
,
Bruce Bowen
,
17 gennaio 2007
,
Ronny Turiaf
,
Brent Barry
|
|
COMMENTI DEGLI UTENTI ALLA NOTIZIA
|
| Questa notizia non ha ancora ricevuto commenti |
|
|
|
|
Poker Online
Cerchi dritte e suggerimenti per giocare a Poker Online?
Giocopoker.tv è il sito che fa per te. Su Giocopoker.tv puoi trovare le ultime notizie dal mondo dei professionisti del poker e recensioni dettagliate delle migliori poker rooms del web. Free rolls e bonus di benvenuto non avranno più segreti per te!
Gioca a poker online !
Biglietti
U2
Biglietti
Metallica
Biglietti
Concerto Laura Pausini
Biglietti
Finale Champions Roma
Libri
Universitari
Libri
di Chimica
Libri
di Medicina
Informazioni
Azioni
Biglietti
La Scala
Il 6 Ottobre 2009
Vasco Rossi inizia da Pesaro il suo tour nei Palazzetti dello Sport di tutta
Italia. Una lunghissima serie di concerti con più date in ogni città.
La prevendita dei biglietti inizia il 10 luglio. Acquista
qui i biglietti per i concerti di Vasco Rossi.
La Champions League
entra nel vivo con le ultime partite utili per le qualificazioni alle fasi finali.
Le quattro sqaudre italiane sono ancora in lizza, ed è forte la speranza
che lo sport italiano abbia il suo momento di gloria anche in Champions. Ecco
dove acquistare i biglietti per le prossime partite della fase a gironi di Champions.
Biglietti Champions
Biglietti Calcio
|