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Boston Celtics-Los Angeles Lakers 108-102
I Lakers si svegliano solo negli ultimi 5 minuti di gioco e buttano via l’ennesima occasione di strappare una vittoria al Garden. 2 a 0 Celtics, ed ora si va ad L.A.

Pubblicato da: Roberto Viarengo on 9 Giugno 2008

Dopo tre giorni in cui i postumi di gara 1 hanno fatto si che emozioni di ogni genere si susseguissero ad oltranza, è arrivato finalmente il momento del secondo atto di queste Nba Finals 2008, un passaggio molto importante della serie, con la seconda partita consecutiva a Boston prima che le squadre si trasferiscano in California, dove potenzialmente avranno la possibilità di disputare 3 match.


Pierce
Pierce (da nba.com)
Nonostante gli infortuni, o pseudo tali di gara 1 a Pierce e Perkins, i padroni di casa mettono in campo il loro starting five originale e stessa cosa fanno gli ospiti. Partono subito bene i Lakers, che in un primo momento sembrano anche in condizione di impostare il proprio gioco. Dopo soli 2 minuti, il secondo fallo di Radmanovic permette a Jackson di effettuare una prima mossa che sorprende un po’ tutti, quella cioè di mandare in campo Trevor Ariza. Nonostante il primo vantaggio dei Lakers, la parità da parte di Boston arriva presto, con i due team che giocano ancora una volta in un sostanziale equilibrio. Il primo aspetto che salta subito agli occhi in questo primo quarto, è l’inaspettata aggressività messa in campo da Gasol, in mancanza della quale, si erano sviluppate molte critiche al termine di gara 1; lo spagnolo mette palla a terra e attacca il canestro non solo contro Perkins, ma anche contro Garnett, riuscendo anche a superarlo, concludendo l’azione con schiacciata. Bryant risulta invece molto nervoso in campo ed infastidito da alcune decisioni arbitrali, su tutte, 2 falli a lui fischiati in favore di Ray Allen, che permettono a Jax di richiamarlo in panchina nell’ultimo minuto, anche dopo aver messo a segno solo un 1 su 4 dal campo. Con il parziale di 22 a 20 per i Celtics, si chiude la prima frazione di gioco.

Il secondo quarto inizia con le second unit in campo, e dopo un primo parziale di 8 a 2 in favore dei padroni di casa, Boston riesce ad aumentare il proprio vantaggio. La sfida iniziale tra le due panchine, vede quella bianco-verde in vantaggio per 12 a 5 e gran merito va dato ad un ispirato Powe, che riesce a guidare i Celtics in questa fase del match. Rientra in campo Bryant e dopo qualche prima azione sembra attaccare l’anello con un mordente diverso rispetto che in precedenza, ma il 24 non la mette sempre e nonostante qualche rimbalzo offensivo da parte di Odom e Gasol, i giallo-viola vanno sotto di 9 in un primo momento, tornando poi a meno 4, quando riescono ad eseguire di squadra, in concomitanza ovviamente anche con gli errori di Garnett e compagni. A 3 minuti dall’intervallo i giallo-viola collezionano un tiro sbagliato ed una palla persa che in meno di 20 secondi regalano sull’altro lato del campo 2 triple, una ad opera di Pierce e l’altra di Allen, che riportano sul più 10 i padroni di casa, i quali chiuderanno poi il quarto avanti di dodici punti (54 a 42), dopo il determinante parziale di quarto di 34 a 20 in favore degli uomini di Rivers.

Nonostante un iniziale equilibrio del match, i Celtics hanno saputo poi guidare il gioco in loro favore, guidati da un Paul Pierce molto carico che finora ha sbagliato pochissimo con il suo 5 su 9 dal campo (16 pts), tra cui un fondamentale 3 su 3 dalla lunga. Come Double P, unico in doppia cifra della sua squadra, lo è Gasol per i giallo-viola con 13 punti, il migliore dei suoi con il suo 6 su 8 dal campo. Al contrario di ciò che si possa pensare, la sfida dei rimbalzi per ora vede L.A. in vantaggio per 19 a 17, a differenza però degli assist, campo nel quale conduce Boston per 15 a 8. Tralasciando qualche decisione arbitrale e vedendo però le due squadre in campo, sembra abbastanza meritato il vantaggio targato Boston, che gioca contro una squadra che pare si ostini a non voler mettere in campo concentrazione e determinazione, due tra le doti principali che hanno concesso agli uomini di Jackson di arrivare fin qui.

Inizio del terzo quarto ancora in favore dei Celtics che volano sul più 16. Bryant colleziona un fallo tecnico ed i Lakers mostrano qualche segno di vita solo con una tripla di Radmanovic nei primi minuti di gioco. Bryant accenna ad un risveglio a metà quarto, nello stesso momento in cui Odom raggiunge il suo quarto fallo, rimanendo comunque in campo, e KG la sua doppia doppia. All’apparente rinascita dei giallo-viola, che erano arrivati a meno 9, la risposta bostoniana è immediata, con i padroni di casa che in 2 minuti riescono a fare un parziale devastante che li porta in vantaggio di 20, tutto ciò anche grazie a scelte assurde in attacco da parte di Bryant e Radmanovic, e da una difesa ospite pressoché nulla, con Odom, per di più, che ad un minuto dalla fine segna a referto il suo quinto fallo e va a sedersi in panchina. 83 a 61 il punteggio dopo 3 quarti di gioco, con l’ultimo periodo ancora in favore dei Celtics dopo il parziale colorato di bianco-verde di 29 a 19.

Inizia il quarto periodo e le cose non cambiano, Powe, per i padroni di casa, continua a spadroneggiare in una difesa giallo-viola ancora una volta inesistente e con la mente, probabilmente, già a Los Angeles. A metà del quarto però qualcosa cambia, Jackson prova a schierare Radmanovic da 4 ed inserisce Vujacic, i giallo-viola cominciano a macinare gioco ed intraprendono una rimonta impensabile che dai 24 punti di svantaggio, riescono ad arrivare fino alle 2 lunghezze negli ultimi secondi. Le ennesime situazioni offensive gestite male però non permettono ai giallo-viola di ribaltare la situazione e nonostante un ultimo quarto da 41 a 25 in favore di L.A., è Boston ad aggiudicarsi il match per 108 a 102 e a portarsi sul 2 a 0.

Risultato bugiardo se si analizza interamente la gara. I Lakers in alcune situazioni sono parsi decisamente con la testa già proiettata alle gare casalinghe ed hanno evidenziato lacune difensive enormi, più dettate però dalla mancanza di concentrazione che puramente da un fattore tecnico, inconcepibili ad esempio i 21 punti concessi a Powe, sicuramente eroe del match che ha contribuito come primo protagonista alla sfida fatta tra le due panchine, dove anche qui i Celtics hanno prevalso per 35 a 23.

Per i padroni di casa sono stati 4 gli uomini in doppia cifra, con Pierce a guidare il gruppo con 28 punti (8ast, 4 reb), poi Powe, Allen e Garnett (14 reb), con questi ultimi due a quota 17 punti.

Anche per i Lakers sono stati 4 i giocatori ad andare in doppia cifra, con Bryant, miglior marcatore del match con 30 punti, poi Gasol con 17 (10 reb), Radmanovic con 13 (10 reb) ed Odom con 10 (8 reb).

Con questa vittoria i Celtics conducono ora la serie per 2 a 0, serie che ora si sposterà in California, allo Staples Center di Los Angeles, dove nella notte tra martedì 10 giugno e mercoledì 11, con diretta ancora su SKY Sport 2 alle ore 3:00 (ora italiana), giallo-viola e bianco-verdi si scontreranno nuovamente, stavolta in un terzo appuntamento che dirà sicuramente molto riguardo queste Finals, in cui, trattandosi di basket, ancora nulla è deciso.





Parole chiave: News , Basket , NBA , Los Angeles Lakers , Boston , Celtics , 2007-08 , giugno 2008 , playoff nba 2008 , 9 giugno 2008




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