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Los Angeles Lakers-Boston Celtics 91-97
I Lakers perdono la testa nel secondo tempo e regalano quasi l’anello ai Celtics

Pubblicato da: Roberto Viarengo on 13 Giugno 2008

Quarto episodio di questa saga avvincente che vede come protagonisti Lakers e Celtics, contendersi il titolo di campioni dopo ben 21 anni di attesa. Con i team che al momento hanno sempre onorato il fattore campo, vedendo Boston vincente al Garden nelle prime due sfide, ed i giallo-viola vincenti in gara 3 ad L.A., la serie è ora ferma sul 2 a 1 Celtics, con una gara 4 però da giocare ancora allo Staples, dove gli uomini di Jackson sembrano davvero decisi a non voler perdere neanche un colpo.


Pierce
Pierce (da nba.com)
Partenza per entrambe le squadre con i soliti quintetti in campo, ma a differenza delle altre volte, in questo inizio di match, sembra esserci davvero una sola squadra in campo, quella di casa, con i Lakers che riescono a giocare un primo quarto in maniera completamente perfetta. Gli “assenti” di gara 3, Odom e Gasol, stavolta rispondono subito presente all’appello, specialmente Lamar che piazza uno spettacoloso 6 su 6 dal campo nei primi 12 minuti di gioco. Radmanovic fa 2 su 3 dalla lunga e Kobe si limita a piazzare 4 fondamentali assistenze, che insieme anche ai punti di Fisher ed Ariza, creano un vantaggio per i padroni di casa, più 21, che intimorisce i Celtics, decisamente schiacciati in questa prima frazione di gioco. I bianco-verdi tirano con il 27% dal campo, contro il 65% dei padroni di casa che si aggiudicano il primo parziale della serata per 35 a 14 in maniera davvero inaspettata.

Il secondo quarto inizia con quasi tutti giocatori provenienti dalla panchina e anche in questa situazione, gli uomini di Jackson riescono a far bene, con Ariza in campo finalmente in maniera determinante e con Walton che la mette addirittura da 3, in una splendida azione che consolida il più 21 giallo-viola dopo 4 minuti di gioco nei quali Bryant ha potuto comodamente riposarsi in panchina. Garnett mette i suoi primi punti ma Boston non riesce ancora a trovare un mini parziale di svolta che gli consenta di raddrizzare il match, specie di fronte la suntuosa difesa di Odom ed il suo 7 su 7 dal campo, la prima tripla di Vujacic ed un Kobe che continua a distribuire palloni in maniera perfetta; più 24 L.A. a metà quarto. Nei successivi 4 minuti la arriva la risposta dei Celtics che con un deciso parziale di 12 a 0, interrotto solo da una bellissima giocata di Fisher, si riavvicinano in maniera sostanziale ai padroni di casa grazie a giocate di valore di Allen, Garnett, Pierce e Posey. Nel finale i Lakers riescono a riprendere in mano le redini del gioco, principalmente grazie ai loro due play, Fisher che gioca d’esperienza, e Farmar, che con un buzzer beater di tutto cuore, dopo una follia difensiva di Radmanovic, riporta i giallo-viola sul più 18. Le due squadre vanno a riposo sul punteggio di 58 a 40 per L.A., dopo il parziale di quarto di 26 a 23 per Boston.

Primo tempo segnato senza dubbio dai grandi errori al tiro per gli ospiti e dalla forza del gruppo per i padroni di casa, che in più, hanno potuto contare sulla perfezione di un Odom da 15 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, il tutto in un fantastico 7 su 7 dal campo, in doppia cifra poi anche Gasol (10 pts, 6 reb) ancora per i giallo-viola, e Posey per i Celtics con 10 punti e un 2 su 3 dalla lunga, con il quale il giocatore ha contribuito alla parziale rimonta bianco-verde.

Buona uscita dagli spogliatoi per i Celtics che continuano il loro tentativo di rimonta con Garnett a suonare la carica per i suoi, ma anche con Rondo che tira fuori dal cilindro qualche bella giocata, fino a portare gli ospiti sul meno 12. La risposta Lakers non tarda ad arrivare e con un Kobe che a tratti fa il Kobe, e gli altri lacustri che fanno il loro, i padroni di casa ristabiliscono subito le distanze, tornando sul più 20 a metà quarto. Nella seconda parte del terzo periodo di gioco, Rivers pensa di mettere in campo 4 “piccoli” e Garnett, anche in relazione all’infortunio di Perkins alla spalla, facendo però la mossa giusta, con un giocatore in più infatti a poter giocare sul perimetro, i bianco-verdi diventano più pericolosi e riprendono decisi la loro rimonta fino al portarsi al meno 11 a 3 minuti dalla sirena, che costringe in maniera obbligatoria Jackson al time out. Finale di quarto impressionante, i Lakers si spengono completamente e gli ospiti portano a compimento la loro rimonta arrivando fino al meno 2 (73-71 LAL), dopo un parziale di quarto nettamente in loro favore di 31 a 15 che riapre definitivamente il match, comunque mai chiuso finora.

Dopo meno di 2 minuti dall’inizio dell’ultimo quarto, gli ospiti riescono a trovare la parità ed il match inizia a farsi tosto, oltre che da un punto di vista tattico, anche da un punto di vista mentale. Bryant sembra finalmente pronto ad accettare la sfida e fa vedere qualcosa di buono che tiene a galla i suoi, mentre per i Celtics, sono soprattutto Pierce e Garnett a prendere per mano la squadra e a guidarla. A 4 minuti dal termine, con un canestro di House, Boston per la prima volta s’impossessa della testa del match, conducendo di 1 e guadagnando anche il possesso successivo con palla persa dei giallo-viola e time out subito chiamato da Allen. Al rientro dalla pausa, le cose non cambiano ed i Celtics continuano ad allungare fino al più 5. Bryant continua a non essere determinante, almeno in maniera positiva e per i giallo-viola c’è ben poco da fare, il famoso Celtics Pride viene premiato e dopo averci creduto sempre, senza mai mollare, come una squadra che punta all’anello dovrebbe fare, i bianco-verdi si aggiudicano il match per 97 a 91, dopo aver messo a segno nel quarto quarto un parziale di 26 a 18.

Sono 5 gli uomini in doppia cifra per i Celtics, con Pierce, miglior marcatore del match, a guidare il gruppo con 20 punti (4 reb, 7 ast), poi Allen con 19 (9 reb) e Posey con 18, prima di Garnett, unico in doppia doppia con 16 punti ed 11 rimbalzi, e di House con 11 punti.

Anche per i giallo-viola sono 5 le persone in doppia cifra, 19 punti e 10 rimbalzi (4 ast) per Odom, migliore dei suoi, e doppia doppia anche per Gasol (17 pts, 10 reb) e Bryant (17 pts, 10 ast), quest’ultimo autore di un misero 6 su 19 dal campo a compimento di una prova non degna ne delle Finals e tanto meno dell’Mvp; poi Fisher con 13 punti e Radmanovic con 10 e 5 rimbalzi.

Con la vittoria fondamentale di Boston, la serie è ora sul 3 a 1 per i Celtics, che riescono ad espugnare lo Staples dove i Lakers non perdevano da fine marzo. Prossimo match, gara 5, nella notte tra domenica 15 giugno e lunedì 16, ancora ad L.A., ore 3:00 (ora italiana), con diretta su SKY Sport 2, con Boston pronti ad aggiudicarsi l’anello proprio in casa degli acerrimi rivali di sempre ed i Lakers con la speranza di riaprire la serie per poi andarsela a giocare in Massachussets. Per i giallo-viola ormai l’impresa è dura, ma nel basket, in particolar modo nella Nba, tutto può succedere, quindi se da un lato c’è chi è convinto di festeggiare già in gara 5, dall’altro, è lecito poter ancora sognare, nella speranza che questo sogno diventi realtà, per l’unica cosa certa del momento è una ed una soltanto, ancora non è finita.





Parole chiave: News , Basket , NBA , Los Angeles Lakers , Boston , Celtics , 2007-08 , giugno 2008 , playoff nba 2008 , 13 giugno 2008




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