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I Lakers espugnano l’arena più blindata di tutta la Nba
Raggiunte le finali di conference

Pubblicato da: Roberto Viarengo on 17 Maggio 2008

Con le squadre che hanno portato la serie sul 3 a 2 in favore dei giallo-viola di L.A. nella notte si disputava all’Energy Solution Arena di Salt Lake City, una gara sei di tutta rilevanza, con i Jazz speranzosi di riaprire la serie e rinviare a gara sette la chiusura di questo combattutissimo secondo turno, e con i Lakers pronti a giocarsi il loro primo match-point nell’inferno dello Utah, con la voglia di aggiudicarsi il match e con esso qualche giorno in più di riposo rispetto all’altra finalista di conference che, con Spurs ed Hornets fermi sul 3 a 3, dovrà inevitabilmente giocarsi anche una tiratissima gara sette.


Bryant
Bryant (da nba.com)
Entrambe le squadre mettono in campo i quintetti tipo ed il match si accende subito. Parte bene la squadra californiana mettendo a segno il primi 7 punti dell’incontro, poi è la volta dei padroni di casa che di punti consecutivi ne mettono 8 e poi altri 7 dei giallo-viola, tutto in una prima parte del quarto dove il ritmo di gioco è già altissimo. Gli ospiti sembra siano partiti con la convinzione giusta e nella seconda metà della prima frazione di gioco in 3 minuti piazzano un parziale di 14 a 2 che li manda a più 14 su Utah che ancora trova qualche difficoltà ad organizzare gioco e a tenere gli avversari, complice probabilmente anche il fatto che Deron Williams appare ancora fuori dal match. Con i Lakers che continuano a macinare gioco è il solito Boozer a farsi carico di responsabilità per provare a tenere i suoi a contatto, ma nonostante qualche errore al tiro, gli uomini di Jackson riescono a chiudere il primo quarto a più 13, dopo il primo parziale di gioco che li ha visti in vantaggio appunto per 33 a 20 sui padroni di casa.

Sono le seconde linee di entrambe le squadre a tenere banco nei minuti iniziali del secondo quarto ed anche qui sono i colori giallo-viola a prevalere. Dopo un inizio abbastanza aggressivo dei jazz che si portano sotto di 10 lunghezze, gli ospiti, guidati da un ispiratissimo Sasha Vujacic, spingono nuovamente sull’acceleratore e si ritrovano a più 15. Ovviamente subito in campo i titolari e Williams prova a dare una zampata con una tripla ed un assist per Boozer che riavvicinano Utah, ma dall’altra parte si ha la determinazione giusta per fare bene e nel giro di 3 possessi da più 10 i Lakers vanno sul più 17, conducendo ampiamente un incontro che al momento è senza storia. Com’è prevedibile Utah tenta ancora una volta un riavvicinamento ma le ottime giocate difensive degli ospiti evitano che ciò accada, anzi, con i Lakers che giocano alla perfezione il divario aumenta ed il primo tempo si conclude con le squadre che vanno a riposo sul punteggio di 62 a 43 in favore degli uomini di Jackson, dopo il singolo parziale del secondo quarto, sempre in loro favore, chiuso per 29 a 23. Menzione a parte per Derek Fisher che in questi primi due quarti ha giocato una pallacanestro perfetta sui due lati del campo, essendo un infallibile cecchino in attacco e annullando completamente Williams dall’altro.

Com’era prevedibile i Jazz partono determinati ad inizio terzo quarto, con Williams che sembra alzare un minimo il livello della sua prestazione, finora abbastanza anonima, coadiuvato da un Brewer che di fisico da ampiamente prova della sua presenza. Basta poco però ed i Lakers tornano subito aggressivi con tutta la squadra che gira bene ed un Gasol che in attacco non sbaglia nulla nei primi 7 minuti di gioco. I Jazz continuano a spingere ma per buona sorte dei giallo-viola non riescono a sfruttare al meglio tutte le opportunità che hanno per avvicinarsi ulteriormente ai loro avversari, che con qualche palla persa di troppo, stavano prestando il fianco ad un rientro immediato nel match da parte dei padroni di casa. Utah tenta gli ultimi affondi sul finire di quarto ma Kobe risponde a tono e la terza frazione di gioco si chiude con i Lakers ancora in vantaggio sugli avversari per 86 a 70, dopo un periodo comunque da attribuire ai mormoni che hanno avuto la meglio con il parziale di 27 a 24.

I californiani cominciano nuovamente alla grande un ultimo quarto che vede ancora lo sloveno in maglia giallo-viola tra i protagonisti ma i mormoni non demordono e rispondono subito con carattere all’affondo los angelino. L’agonismo messo in campo da Millsap ridà vigore ai suoi e riporta i Jazz sotto di 9 con 6 minuti sul cronometro dopo il primo parziale di gioco di 12 a 5 in favore dei padroni di casa. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare e con tiri di jordanesca memoria, che dir si voglia, o comunque da puro Mvp, Bryant inizia ad apporre la sua firma su questo quarto quarto riportando il vantaggio dei suoi, sugli avversari, oltre la decina. Williams piazza una tripla fondamentale con 2 minuti sul cronometro, riportando i Jazz a meno 8, poi 2 liberi di Kobe e ancora una tripla, stavolta di Okur, per il meno 7 dei Jazz che sperano nella rimonta. Con altre due triple consecutive, una di okur e l’altra di Kirilenko in wide open, i padroni di casa continuano la loro scalata e si portano a sole 3 lunghezze di distanza dagli avversari con 25 secondi ancora da giocare. Il 2 su 2 ai liberi di Odom a 19 secondi dalla fine permette ai californiani di riprendere fiato e di avere due possessi di vantaggio sui Jazz a pochi secondi dalla fine. Ancora il russo dalla distanza continua a far sperare Utah, ma un altro 2 su 2 dalla lunetta, stavolta di Bryant, portano ancora i Lakers a più 5 a 15 secondi dal termine. Ancora 2 punti dei padroni di casa e poi un 1 su 2 dalla lunetta per Fisher che regala l’opportunità ai Jazz di andare all’overtime, ma negli ultimi secondi, Okur prima, e Williams poi, non mandano a segno i tiri della speranza, e il parziale del quarto di 35 a 22 per Utah non basta a capovolgere la situazione, che regala di fatto ai Lakers la vittoria del match per 108 a 105 e di conseguenza il passaggio del turno che permette ai giallo-viola di approdare alle finali di conference dopo 4 anni di assenza.

Per i padroni di casa sono stati sei gli uomini andati in doppia cifra con Williams (21 pts, 14 ast) miglior marcatore, in doppia doppia insieme a Boozer (12 pts, 14 reb), uscito nel finale per falli, ed Okur (16 pts, 10 reb).

Anche per i Lakers sono sei gli uomini in doppia cifra, tra i quali Bryant (34 pts, 6 ast, 8 reb), miglior marcatore del match, e Gasol (17 pts, 13 reb), unico giocatore giallo-viola in doppia cifra.

Fantastici questi Lakers che sono andati a vincere a casa della squadra con il record casalingo migliore di tutta la Nba, proprio nella partita decisiva per il passaggio del turno, evitando così di correre inutili rischi nel giocarsi un’eventuale gara 7, seppur allo Staples. Onore poi a questi Jazz che se ne escono comunque a testa alta dal secondo turno di questa post season che sta regalando emozioni e sorprese come non mai.

I giallo-viola adesso potranno godere di qualche giorno in più di riposo rispetto all’altra finalista di conference che sarà la vincente di gara 7 tra Spurs ed Hornets, match che verrà disputato nella notte tra lunedì 19 maggio e martedì 20, ore 2:30 (ora italiana), a New Orleans.





Parole chiave: jazz , News , Basket , NBA , Utah , Los Angeles Lakers , 2007-08 , maggio 2008 , playoff nba 2008 , 17 maggio 2008




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