NBA free agency 2026: un mercato aperto da giugno, ma non ancora chiuso
La NBA free agency 2026 è partita ufficialmente il 30 giugno alle 18:00, orario di inizio delle negoziazioni tra franchigie e agenti. Da quel momento le squadre hanno rimodellato rose, tagliato costi salariali e inseguito i nomi più richiesti sul mercato. Eppure, a fine settembre, con la regular season alle porte, il quadro degli svincolati non è affatto completo.
È un fenomeno che si ripete quasi ogni estate: alcuni giocatori, per motivi contrattuali, fisici o semplicemente di appeal ridotto rispetto alle aspettative, restano fuori dai radar delle squadre fino a settembre. Il mercato NBA, del resto, non si esaurisce mai davvero alla chiusura formale della finestra principale: i front office continuano a monitorare la situazione degli infortuni, i tagli last-minute e le opportunità low-cost fino all’inizio dei training camp.
I casi più discussi tra gli svincolati di lusso
Tra le vicende che hanno tenuto banco più a lungo c’è quella di Anthony Davis, il cui percorso è passato anche da una permanenza mai concretizzata ai Wizards, con cifre sul tavolo che sono arrivate a toccare i 275 milioni di dollari nelle discussioni riportate. Una situazione che racconta bene quanto, anche per giocatori dal curriculum ingombrante, il mercato possa complicarsi in modi imprevedibili.
Diverso, ma altrettanto seguito, il caso di Ben Simmons, il cui nome è tornato ad essere associato a un possibile ritorno a Philadelphia, la squadra che lo aveva scelto al draft. Non è l’unica pista: anche Miami avrebbe manifestato interesse, segno che l’ex All-Star, nonostante un percorso complicato dagli infortuni negli anni scorsi, continua a suscitare curiosità tra i general manager.
Chi invece ha già trovato squadra tra i colpi last-minute
Non tutti i nomi rimasti a lungo in bilico sono ancora senza contratto. James Harden, ad esempio, ha risolto la propria situazione restando a Cleveland con un rinnovo triennale da 97 milioni di dollari, uno dei colpi più rilevanti dell’estate sul fronte dei rinnovi. Per approfondire l’intera stagione di trattative, resta utile la rassegna sulle trade e i colpi più clamorosi dell’estate NBA 2026, che completa il quadro di questo mercato particolarmente movimentato.
C’è anche chi ha scelto di lasciare il basket per altre strade: è il caso di Udonis Haslem, che ha annunciato l’ingresso in un progetto legato al calcio, diventando azionista dell’Ipswich Town. Una parentesi curiosa, che non riguarda direttamente il mercato dei giocatori attivi ma racconta come le traiettorie professionali nel basket americano possano prendere direzioni inattese.
Cosa aspettarsi a ridosso della regular season
Con l’avvio della stagione ormai imminente, le squadre che hanno ancora spazio salariale o necessità di profondità in roster potrebbero muoversi rapidamente sui nomi rimasti liberi. Gli svincolati di lusso, in questa fase, rappresentano spesso l’opzione più conveniente per chi cerca esperienza a basso costo contrattuale, senza dover intervenire su scambi complessi. Resta da vedere quali tra i nomi ancora disponibili troveranno una collocazione prima del fischio d’inizio, e quali invece rimarranno a guardare l’apertura della stagione dagli spalti.